Inserito da: Death_Romance | Aprile 21, 2008

Mac clone

Mac clone

Come molti sapranno, da qualche giorno negli Stati Uniti è comparsa un’offerta di un’azienda (la Psystar), che vende cloni Mac. Al momento non è chiaro come la vicenda andrà a finire (se cioè Apple interverrà coi suoi legali, come sembra probabile), anzi, forse si tratta di una bufala. Ma questa sembra essere una buona occasione per riflettere su cosa sia il Mac. 

Precisiamo che installare Mac OS X su un computer diverso dal Mac per Apple rappresenta una violazione della licenza d’uso.

La risposta quindi: che può essere formulata se entriamo nella filosofia di Apple (in pratica, di Steve Jobs), il cui scopo non sono i numeri, ma la qualità. 

Spesso e volentieri inseguiamo il mito dei numeri, vale a dire quanta quota di mercato detiene la società di Cupertino. E’ un fattore importante certo; peccato solo che Jobs desideri solo creare i migliori oggetti possibili, punto e basta. Starà poi all’utente decidere e scegliere se quello che l’azienda offre vale davvero la spesa, o ripiegare su altro; ma a parte che spesso prodotti analoghi a quelli di Apple costano persino di più (e si sfata così il mito dei computer Mac insopportabilmente più cari). 

Prima si è accennato alla “filosofia” di Apple: perché Jobs ha compreso molto prima di altri che cosa fa e farà davvero la differenza in un mercato globale come quello in cui siamo immersi. 

In fondo, tutto si copia, si replica e si clona: e per resistere ed esistere a lungo occorre scegliere di puntare proprio sulla qualità. Psystar produce un clone e lo vende ad un prezzo stracciato; ma non sono pochi gli smanettoni anche nel nostro Paese, che hanno installato Mac OS X su computer non Apple. Ottenendo una macchina spesso funzionante, che regala loro soddisfazioni in termini di lavoro, e persino di prestazioni.

E allora? Allora lo ripetiamo: in ballo non ci sono solo i numeri, e neppure la sfida per far girare un sistema su macchine non supportate. In ballo c’è il primato dell’innovazione, e la tenace volontà di Apple di essere la prima della classe. Ecco allora l’attenzione per i dettagli che inizia persino dalla confezione con cui viene venduto Mac OS X Leopard. E che prosegue anche dentro le macchine, con una cura per il design, e la pulizia con cui i vari componenti trovano il loro spazio e ruolo all’interno del case.

Dettagli? Possibile: ma attenzione, è proprio l’attenzione per i dettagli che distingue un’azienda da un’altra, che la rende agli occhi degli acquirenti preferibile o meno. 

Nessuno qui vuole fare l’apologia dei prodotti Apple; ma sarebbe un errore ritenere (ancora) l’acquirente di prodotti della mela mordicchiata una persona con soldi da buttare. Non è così: si tratta solo di individui che scelgono, scommettono sulla voglia di un’azienda di innovare, di sorprendere. Apple non è solo un mucchio di ingegneri, e per questo i suoi computer, cellulari o lettori mp3 non sono un insieme di elementi assemblati al solo scopo di funzionare. Apple è un’azienda che desidera creare oggetti belli e funzionali, perché crede che se una cosa è anche bella, è più facile da usare.

Poi sarà l’utente finale a decidere cosa comprare: se un clone, un Acer, o un Mac. Avendo definitivamente in testa che nel mercato globale si emerge o innovando, oppure copiando. Nel primo caso ci si chiama Apple, nel secondo Psystar.

FONTE: http://www.ilmac.net/notizie/visualizza.php?id=6033


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